Il momento della settimana

Quattro secondi. Tanto era costato a Philemon Kiriago, dodici mesi fa, perdere su questo stesso traguardo: beffato sul rettilineo finale dal marocchino Elhousine Elazzaoui, il più rapido di tutti negli ultimi metri. Stavolta, sulle creste sopra il lago Tahoe, il copione si ribalta. Per quasi tutta la Broken Arrow 23K i due viaggiano insieme, staccati dal resto del mondo; quando Elazzaoui prova l'allungo decisivo nell'ultimo chilometro, è il keniano a rispondere e a cambiare passo sull'ultima strada bianca.

Kiriago chiude in 1h42'59", nuovo record del percorso, cancellando anche il primato che resisteva dal 2025. Sulla prova più attesa del Mountain Running World Cup, la rivincita arriva nel modo più netto — e con il bottino più ricco che la corsa in montagna sappia mettere in palio. E a fare gli onori di casa per l'Italia c'è Cesare Maestri, ottavo.

Il giro del mondo

🛣 Strada

Grandma's Marathon (Duluth, USA) — sabato 20 giugno. Mezzo secolo tondo, 50ª edizione, e per la prima volta in cima c'è un eritreo. Amanuel Mesel, 35 anni, due Olimpiadi alle spalle, quarto qui nel 2024 e terzo nel 2025, ha staccato tutti a una decina di miglia dall'arrivo lungo il lago Superiore.

Uomini
🥇 Amanuel Mesel (Eritrea) 2h11'21"
🥈 Elisha Barno (Kenya) 2h12'50"
🥉 Getinet Gedamu (Etiopia) 2h13'03"

Donne
🥇 Dakotah Popehn (USA) 2h28'51"
🥈 Bashanke Bilo (Etiopia) 2h29'36"
🥉 Jane Bareikis (USA) 2h30'23"
Dakotah Popehn, olimpionica statunitense, firma la "sua" maratona per la terza volta.

▲ Trail & Skyrace

Broken Arrow Skyrace — 23K (Olympic Valley, USA) — domenica 21 giugno. La prova regina del weekend di Tahoe, tappa di Coppa del Mondo di corsa in montagna. È la gara raccontata nel Momento: Kiriago record, Elazzaoui a un soffio, e il duello chiuso solo sull'ultima strada bianca.

Uomini
🥇 Philemon Kiriago (Kenya) 1h42'59" ★ record del percorso (prec. 1h43'53")
🥈 Elhousine Elazzaoui (Marocco) 1h43'12"
🥉 Patrick Kipngeno (Kenya) 1h44'34"
Miglior italiano: Cesare Maestri, 8° in 1h51'00".

Donne
🥇 Mădălina Florea (Romania) 2h02'18"
🥈 Lauren Gregory (USA) 2h03'56"
🥉 Joyce Njeru (Kenya) 2h03'59"

E sulla 46K? Il giorno prima, sui 28 miglia con 2.700 metri di dislivello complessivo, Eli Hemming ha vinto per il secondo anno di fila in 3h58'01", davanti a Noah Williams (4h09'02") e Cole Campbell (4h09'27"). Tra le donne Daniella Moreno ha trasformato il terzo posto del 2025 nel successo, in 4h48'48". A differenza del 2025, quando una cella temporalesca con neve e fulmini costrinse ad annullare la gara, quest'anno la 46K è filata liscia.

◉ Pista & Staffette

CdS Finale Oro — Rieti (stadio Guidobaldi) — 20-21 giugno. Quattordici centesimi. Tanto separa la Studentesca Milardi di casa dall'Alperia Bolzano sull'ultima 4×400 maschile: vince Rieti in 3:11.13 davanti agli altoatesini (3:11.27), ma è Bolzano a portarsi a casa lo scudetto. È la gara più italiana del weekend, quella in cui i big corrono per la maglia, non per sé. Tra le donne l'Atletica Brescia 1950 firma l'ottavo titolo consecutivo, blindato proprio dalla 4×400 vinta in 3:36.72.

Uomini — classifica scudetto
🥇 Alperia Bolzano 174 pt
🥈 Firenze Marathon 166,5 pt
🥉 Studentesca Milardi Rieti 152,5 pt

Donne — classifica scudetto
🥇 Atletica Brescia 1950 185 pt
🥈 Studentesca Milardi Rieti 161,5 pt
🥉 Bracco Atletica 155 pt

In pista, Fausto Desalu — oro olimpico nella 4×100 di Tokyo — torna a vincere i 200 correndo per la squadra. E la staffetta di casa, la Studentesca Milardi, si prende la 4×400 più bella della manifestazione davanti al proprio pubblico, a un soffio dallo scudetto.

∞ Ultra

San Juan Solstice 50 (Lake City, Colorado, USA) — sabato 20 giugno. Ottanta chilometri quasi tutti sopra i 3.000 metri, sulle San Juan Mountains, nel fine settimana esatto del solstizio. Valichi ancora chiazzati di neve a inizio estate. Davanti a tutti Devon Olson, che amministra dall'inizio.

Uomini
🥇 Devon Olson (USA) 8h21'17"
🥈 Gordon Gianniny (USA) 8h51'24"
🥉 Carlos Ruibal (USA) 8h52'51"

Donne
🥇 Imogen Ainsworth 9h34'43" (6ª assoluta)
🥈 Isabella Poulos 9h46'27"
🥉 Katie Kammer 10h20'34"
Imogen Ainsworth vince tra le donne e chiude addirittura sesta nella classifica generale.

Segna in calendario

(settimana 23-28 giugno 2026)

  • Lavaredo Ultra Trail — Cortina, Dolomiti, 26-28 giugno. Il weekend clou delle Dolomiti, con la 120K regina sotto le Tre Cime: una delle gare UTMB World Series più amate, tutta in casa nostra.

  • Marathon du Mont-Blanc — Chamonix, Francia, 26-28 giugno. Il 42K di corsa in montagna più prestigioso d'Europa, finale di Coppa del Mondo: ci saranno molti dei nomi visti a Tahoe.

  • Western States 100 — California, USA, 27-28 giugno. Le 100 miglia che hanno inventato l'ultratrail moderno, da Olympic Valley a Auburn. Il riferimento globale della distanza.

  • Meeting di Stoccolma — Diamond League, giovedì 26 giugno. La pista mondiale torna in scena: un'occasione per rivedere gli azzurri dopo i Societari.

Il numero della settimana

285. Tanti erano i corridori rimasti in lista d'attesa per la San Juan Solstice 50, una gara che al via ne porta appena 300. Per ogni pettorale assegnato, insomma, ce n'era quasi un altro che restava a guardare: è come un piccolo concerto in cui, per ogni biglietto venduto, due persone tornano a casa senza. La montagna estrema — a quota, con la neve di giugno ancora sui valichi — non ha bisogno di pubblicità: ha bisogno di posti.

Chiusura

Una settimana di ribaltoni e di abitudini: la rivincita di Kiriago dopo i quattro secondi dell'anno scorso, lo scudetto che a Brescia profuma di routine (otto di fila) e quello che a Bolzano sa di festa. In mezzo, Mesel che dopo cinquant'anni porta l'Eritrea sul gradino più alto di Grandma's, e i 285 rimasti fuori dalla porta in Colorado. Settimana prossima si sale: Dolomiti, Monte Bianco e le cento miglia della Western States. Allacciate le scarpe.

A martedì prossimo.
— Max

P.S. Conosci qualcuno che corre? Inoltragli questo numero: a leggere La Distanza si sta meglio in compagnia!

La Distanza · N° 8 · 23 giugno 2026 / A cura di Max Vecchi.

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